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La meditazione mindfulness, come iniziare

Meditazione Mindfulness: perché è importante?

Di recente la meditazione mindfulness ha preso sempre più piede: il successo crescente di questo metodo che insegna a stare con quello che si presenta, lo si deve certamente allo stile di vita contemporaneo, che apporta altissimi livelli di stress. Per cercare di combatterlo in molti si rivolgono alla meditazione mindfulness ed altre tecniche di rilassamento.

Vivere nel momento presente vuol dire entrare in contatto con il proprio io, osservando stati d'animo ed espressioni e prendendo nota dei cambiamenti che ci attraversano. Ascoltando il linguaggio del corpo si vedrà qual è lo stato d'animo: aumentando la curiosità ad interpretare il linguaggio del corpo, a percepire l’espressione dei muscoli del viso, si avrà una cartina tornasole del nostro stato interiore. È bene ricordare che la meditazione Mindfulness non è una tecnica, ma un metodo in controcorrente per la non ricerca di rilassamento, come intenzione primaria, ma come conseguenza per un cambio di atteggiamento.

Le persone si avvicinano alla Mindfulness per cercare relax, ed è per questo che è bene dare la giusta indicazione, per non creare aspettative.

Come si svolge la meditazione mindfulness

Per iniziare a praticare la meditazione mindfulness, sono sufficienti alcuni minuti ogni giorno per ottenere i primi risultati, ma col passare del tempo e con l’aumento dell’esperienza le sessioni possono allungarsi fino ad arrivare ad un’ora.

Di seguito vedremo come iniziare a muovere i primi passi su come meditare. Come prima cosa è necessario individuare un luogo tranquillo, per potersi sedere su una sedia oppure sul pavimento. Mantenendo testa, collo e schiena in posiziona dritta ma non tesa, si inizierà a lasciar andare qualsiasi pensiero relativo a passato e futuro, concentrandosi esclusivamente sulle sensazioni del presente.

Per fare ciò si acquisisce consapevolezza del proprio respiro, concentrandosi sull'aria che entra in inspirazione ed esce in espirazione e sul movimento compiuto dalla pancia, che si alza ed abbassa ad ogni respiro. In questa fase, prestando attenzione solo sul respiro, l’unica azione che si compie, si noterà come ogni pensiero si allontanerà.

Non si tratta di un’operazione semplice e capita spesso che qualche preoccupazione o paura faccia capolino nella mente: siamo programmati dalla vita quotidiana per essere sempre attivi e processare moltissimi stimoli alla volta, ne deriva perciò che non è assolutamente facile concentrarsi sulla dimensione del qui ed ora. Nel momento in cui alcuni pensieri simili dovessero emergere, essi non vanno repressi, poiché ciò comporterebbe notevole stress. I pensieri non vanno perciò ignorati: la strategia migliore sarà quella di riportare la propria attenzione sul respiro, mantenendo l’attenzione al presente.

E se i pensieri sembrano avere il sopravvento e trasportare la mente lontano dal qui ed ora? Niente paura, poiché quel che serve è una fase di osservazione: è importante infatti non colpevolizzarsi mai anche se ci si trova distratti. Senza giudicare o sentirsi inadatti, basterà focalizzarsi nuovamente sul respiro. L’unico aspetto fondamentale è quello di non essere duri con se stessi, poiché risulterebbe controproducente. Quando finisce il tempo a disposizione al termine della pratica, ci si potrà prendere qualche minuto per ritornare alla piena coscienza e procedere poi ad alzarsi pian piano.

Tecniche di meditazione guidata nelle attività quotidiane

Anche durante lo svolgimento delle normali attività di routine è possibile mettere in pratica alcuni accorgimenti che aumenteranno la consapevolezza del presente. La meditazione mindfulness non è solo quella che si svolge durante la classica sessione: l’approccio all’attenzione al momento presente riguarda più che altro una filosofia, per questo è riduttivo definirla tecnica, la quale può essere seguita in diversi modi e momenti.

Non esiste infatti una serie di leggi che prescrive che sia necessario un ambiente tranquillo per aumentare la propria consapevolezza: anche lavando i piatti possiamo cercare di concentrarci sulle sensazioni piacevoli al tatto, come l’acqua calda o alla vista, guardando le bolle. Mentre si lavano i piatti nessuno verrà a richiedere la nostra attenzione, che potrà così essere dedicata esclusivamente al momento presente. Anche mentre si svolge esercizio fisico, guardare la TV o ascoltare musica può portare a distrarsi dal qui ed ora. Certo, potrebbe rendere un allenamento più veloce, ma non contribuirà a calmare la mente.

Ecco perché si dovrebbe cercare di trasformare le proprie sessioni di attività fisica in un vero e proprio esercizio di consapevolezza, focalizzandosi sulla respirazione e sui movimenti. Altri momenti nei quali approfittare per praticare della meditazione mindfulness includono la guida, quando si dovrebbe cercare di acquisire maggiore consapevolezza della propria postura, cercando di focalizzare la propria attenzione su dove ci si trova con l’auto quando la mente tende a vagare e iniziare con delle spirali di pensiero negative.

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