Un brano di Jon Kabat-Zinn per la meditazione online del mattino

Condividiamo il breve brano, tratto dal libro Dovunque tu vada ci sei giàdi Jon Kabat-Zinn, letto questa mattina in occasione della meditazione online.

Quando abbiamo la concezione della nostra completezza ci troviamo all’unisono con tutto. E allora ci sentiamo completi noi stessi.

Seduti o distesi in stato d’immobilità possiamo ricollegarci col nostro corpo, trascenderlo, immedesimarci col respiro, con l’universo, sentirci completi e coinvolti in entità complete sempre più grandi. Il senso dell’interrelazione apporta una profonda conoscenza dell’appartenenza, dell’essere parte integrante delle cose, di sentirci a nostro agio dovunque ci si trovi. Possiamo assaporare, quasi, meravigliati, l’atemporalità che supera la nascita e la morte e, nel contempo, avere coscienza della fuggevole brevità di questa vita e del nostro passaggio, della transitorietà dei legami col nostro corpo, con questo momento e con i nostri simili. Prendendo direttamente atto della nostra completezza durante la pratica meditativa, potremmo trovarci a conciliarci con le cose così come stanno, approfondendo comprensione e compassione, alleviando pene e disperazione.

Se vuoi aderire alla pratica online gratuita di mezzora del mercoledì alle 6.30 scrivi a info@essereora.it e riceverai il link per il collegamento con zoom.

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