Un brano di Rob Brandsma per la meditazione online del mattino

Condividiamo il breve brano tratto dal libro “Insegnare Mindfulness: una guida” di Rob Brandsma, letto questa mattina in occasione della meditazione online.

Impariamo la consapevolezza dall’esperienza, un po’ come i bambini apprendono giocando. Naturalmente, nel caso degli adulti, per designare questo tipo di rapporto con l’esperienza di solito non si parla di “gioco”, ma si usano parole come “esplorazione” o “sperimentazione”. Provate però a pensare al modo in cui un bambino esplora ciò che lo circonda: c’è il brivido dell’ignoto ma anche la sensazione di essere al sicuro. Sa che se inciampa ci sarà un genitore pronto ad afferrarlo o, nel peggiore dei casi, lo sosterrà il pavimento. Come dimostra l’esempio, un contesto fertile di apprendimento deve fornire lo stimolo per spingersi verso territori nuovi e sconosciuti, trasmettendo allo stesso tempo la sensazione di poterlo fare serenamente.

L’apprendimento richiede che la mente si trovi nella “modalità dell’essere”. Le principali caratteristiche di questa modalità sono il senso di sicurezza, il riposo, il non-fare, l’apertura mentale e la connessione. La “modalità del fare”, da cui siamo condizionati e guidati, frena l’attitudine all’apertura e al gioco, necessaria per impegnarsi nella conoscenza esperienziale. Siamo abituati ad affrontare le esperienze razionalmente, con serietà partendo dal presupposto che la realtà sia complessa e concentrandoci sui risultati. Un contesto di apprendimento fertile fa da contrappeso a questo condizionamento, incoraggiandoci a rimanere presenti e orientati al processo (anziché ai risultati), a sentire (anziché pensare) e ad affrontare le esperienze con leggerezza e semplicità – tutte qualità associate alla modalità dell’essere.

Ciò non vuol dire che tutto accada da sé e che non si debba mai essere vigili. Se un contesto è troppo sicuro, rischiamo di addormentarci e di perderci parzialmente momenti di risveglio. Un contesto troppo tranquillo può renderci inattivi. Quando prevale il non-fare, le pratiche non ci forniranno gli incentivi necessari ad aprirci a nuove esperienze. Un’apertura illimitata può produrre vaghezza, inerzia e, alla fine, indifferenza e demoralizzazione. Prendersi cura di se stessi non significa che non sia necessaria disciplina.”

Se vuoi aderire alla pratica online gratuita di mezzora del mercoledì alle 6.30 scrivi a info@essereora.it e riceverai il link per il collegamento con zoom.

 

 

 

 

Leave a comment

Per essere sempre aggiornati sui corsi e sulle attività del Centro Essere Ora.

No spam.

Ti sei iscritto con successo alla newsletter

There was an error while trying to send your request. Please try again.

Essere Ora will use the information you provide on this form to be in touch with you and to provide updates and marketing.