Un brano di Thich Nhat Hanh per la meditazione online del mattino

Condividiamo il breve brano, tratto dal libro Essere Pacedi Thich Nhat Hanh, letto questa mattina in occasione della meditazione online.

Dividiamo la nostra vita in compartimenti stagni. Il periodo in cui pratichiamo la meditazione seduta e quello in cui non sediamo ci sembrano molto diversi. Sedendo, pratichiamo intensamente; non sedendo, non pratichiamo intensamente. In realtà, quello che facciamo è praticare intensamente la non-pratica, erigiamo un muro tra la pratica e la non pratica. Destiniamo la pratica al periodo di pratica e la non-pratica al periodo di non-pratica. Come fondere le due cose? Come portare la pratica fuori dalla sala di meditazione, in cucina, in ufficio? Come allargare gli effetti della seduta alla non-seduta? Un’iniezione beneficia tutto il corpo, non solo il punto in cui è entrato l’ago. Se fate un’ora di seduta al giorno, quell’ora non deve limitarsi a sessanta minuti ma estendersi alle ventiquattro ore. Un sorriso, un respiro non deve essere ristretto a quel momento solo, ma allargarsi a coprire tutta la giornata. Dobbiamo praticare in modo da rimuovere le barriere tra la pratica e la non pratica.

Se vuoi aderire alla pratica online gratuita di mezzora del mercoledì alle 7 e del venerdì alle 6.30 scrivi a info@essereora.it e riceverai il link per il collegamento con zoom.

Per il mese di luglio la meditazione online sarà solo al mercoledì mattina dalle 6.30 alle 7.

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