Un brano sul ‘Puro conoscere’ di Joseph Goldstein per la meditazione online del mattino

Condividiamo il breve brano sul ‘Puro conoscere’, tratto dal libro Mindfulness. Una guida pratica al risvegliodi Joseph Goldstein, letto questa mattina in occasione della meditazione online.

“‘Puro conoscere’ significa osservare o conoscere obiettivamente ciò che sorge, senza perdersi in associazioni, reazioni, giudizi e valutazioni; oppure, nel caso in cui ci si perde, prendere atto di quegli stati.

Ad esempio: immaginate di provare una sensazione di tensione alla mascella. Potreste notare la sgradevolezza, e notare il commento: “Sono così rigido”. O potreste provare la sensazione gradevole di una mente concentrata e spaziosa, per poi ritrovarvi con un nugolo di pensieri su quanto siete bravi a meditare. Però, invece dei pensieri proliferanti su una sensazione gradevole o sgradevole, potremmo provare il puro conoscere che esiste in una sensazione gradevole o sgradevole. O, invece di analizzare il motivo per cui emergono certe emozioni e addentrarsi nella propria biografia psicologica, potremmo semplicemente sapere che c’è attrazione o assenza di attrazione, ostilità o assenza di ostilità. Questo significa essere consapevoli nella misura in cui consente il puro riconoscimento.

Questa pura consapevolezza rivela molto sulla natura della mente cosciente. Iniziamo a notare che il puro conoscere non comporta sforzo: è connaturato alla mente. Possiamo capirlo bene con i suoni. Quando non siamo distratti e si presenta un suono, quel suono viene conosciuto spontaneamente, senza sforzo e con precisione. Non dobbiamo sforzarci per udirlo. È una facoltà della mente-specchio. Tale conoscenza spontanea è evidente anche nel movimento. Quando non siamo distratti, le sensazioni derivanti dal movimento vengono conosciute senza sforzo. Il puro conoscere non è qualcosa che dobbiamo fare o creare; piuttosto, è qualcosa a cui tornare. Un piccolo mantra che mi ha aiutato molto nella pratica ed è un promemoria di questa natura consapevole: “È già qui”.

Nelle istruzioni del ritornello del Satipatthana Sutta, il Buddha dice innanzitutto che dobbiamo istituire la presenza mentale nella misura in cui serve a una pura conoscenza. Significa semplificare, il che può essere una vera sfida, specialmente per noi occidentali. Significa lasciar riposare la mente in una consapevolezza che non interferisce, limitandosi a riconoscere ciò che si presenta. Per pura conoscenza si intende l’esperienza semplice e diretta di sapere che cosa è presente senza imbastire storie su quell’esperienza.”

Se vuoi aderire alla pratica online gratuita di mezzora del mercoledì alle 6.30 scrivi a info@essereora.it e riceverai il link per il collegamento con zoom.

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